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Il caffè mattutino, bene o male?

La pianta del caffè appartiene alla famiglia delle Rubiacee e viene identificata col nome di Coffea; ha piccole bacche rotonde e verdi che una volta giunte a maturazione diventano di color rosso vivo. La qualità di caffè più coltivata al mondo è senza dubbio quella arabica che rappresenta circa il 75% della produzione mondiale. Pare che le prime notizie del caffè provengano dall’Etiopia e precisamente dall’altopiano del Kaffa, da dove appunto proviene la prima pianta di caffè.

Forse non tutti sanno che il caffè è una miscela ricca di numerose sostanze che se assunte in quantità giuste e senza esagerazioni possono  avere effetti benefici sull’organismo. Qualche tazzina al giorno è salutare per le arterie, per il fegato,  aiuta a mantenere una linea in forma  e allevia il mal di testa. La composizione del caffè è complessa: in esso sono presenti più di innumerevoli sostanze che variano in rapporto al tipo di caffè e alle modalità di preparazione.

Grazie alla caffeina, un alcaloide presente nel caffè questa bevanda produce importanti effetti analgesici sul corpo umano. La caffeina è utilizzata anche per la preparazione di alcuni farmaci che possono essere acquistati senza ricetta e che alleviano il dolore di piccoli traumi, è spesso presente in associazione in alcuni farmaci utili per combattere la cefalea.

Che il caffè sia la bevanda più amata dagli italiani non è certo una sorpresa. Secondo un’analisi di AstraRicerche commissionata dal Consorzio Promozione Caffè, gli italiani che considerano il caffè uno dei piaceri della vita sono 7 su 10, mentre 9 su 10 quelli che si definiscono bevitori abituali.

Una vasta letteratura evidenzia i numerosi benefici associati ad un moderato consumo di caffè su importanti aspetti della fisiologia umana, dalla memoria alla concentrazione, dalla performance fisica al rallentamento del fisiologico declino cognitivo legato all’età, dalla riduzione del rischio di malattie neurodegenerative (come il morbo di Alzheimer e la malattia di Parkinson) a una forte azione preventiva e protettiva nei confronti del diabete di tipo 2 e di alcune malattie del fegato tra cui cirrosi, steatosi ed epatite. In particolare, visto che questo è stato l’anno dello sport per eccellenza e che stiamo parlando di energia, è interessante notare che questa bevanda può avere un effetto favorevole sulle performance sportive.

Per molte persone,  iniziare la giornata senza averne sorseggiato possibilmente con calma e mentre si sfoglia la rassegna stampa una buona tazza è impensabile. Il caffè è una sorta di piacere certificato, una rituale necessario per affrontare le incombenze quotidiane con il giusto sprint, ma udite udite il mattino appena svegli non sarebbe il momento ideale, Nelle prime ore del mattino, infatti, il nostro corpo produce il cortisolo, ovvero l’ormone dello stress che prepara il nostro corpo al risveglio. Se si assume caffè nelle primissime ore della mattinata si rischia di interferire, influendo negativamente sulla produzione di questo ormone davvero molto importante.

Il cortisolo, assieme ad altri ormoni è coinvolto nei processi metabolici di carboidrati, proteine e lipidi. Avvertire la necessità di bere caffè appena svegli, potrebbe essere legato all’adattamento del nostro corpo a questa abitudine. Ecco perché sarebbe bene non berlo appena svegli, ma dopo un paio di ore e a stomaco pieno ; la caffeina contenuta nel caffè ha la capacità di modulare la trasmissione dopaminergica e facilitare il rilascio di serotonina, mentre i suoi composti antinfiammatori e antiossidanti dimostrano effetti benefici nel gestire gli sbalzi dell’umore.

“È proprio questo il motivo per cui, quando ci si sveglia già stanchi o quando la giornata sembra non finire mai, prenderci quei dieci minuti tutti per noi e assaporare quel gusto familiare fa sembrare subito tutto un po’ più facile. Il caffè è una delle bevande più studiate al mondo e i suoi molteplici effetti sull’organismo e le nuove scoperte non smettono mai di stupirci. La pausa caffè è un momento che ha un effetto benefico doppio sul nostro umore, in primis per le evidenze confermate dalla scienza, ma anche per il puro piacere di dedicarci del tempo per rilassarci, apprezzando il suo sapore e il suo aroma unico. ©

Lattanzi dott. Giulio                                                                                                                   
Farmacista, consulente nutrizionale

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